IL PROGETTO

My own Way nasce dal viaggio, dal percorso, racconta storie attraverso immagini, mappe e citazioni.

Alcuni posti del mondo mi chiamano. Ho sempre viaggiato da sola con delle macchine fotografiche, ora siamo in due con le stesse macchine analogiche, un telefono e un camper del 1980; i mezzi per arrivare a destinazione non ci interessano, l’importante è partire e dare delle risposte alle domande del momento.  

Le fotografie che vengono fuori dai nostri viaggi sono frutto di sensazioni e stati d’animo, quello che ci appassiona non è il risultato finale, ma l’incontro tra soggetto, luce e spazio. Dalle foto realizziamo dei quadretti fatti con il legno, cartoline, segnalibri, magneti e delle serigrafie.

Tutto è realizzato a mano con amore e dedizione e il procedimento (scelta delle immagini, la lavorazione del legno e l’impermeabilizzazione dei prodotti) richiede ore di lavoro.

Siamo in viaggio.

Come ogni anno, dopo l'estate ci rimettiamo in viaggio. Il nostro itinerario questa volta ci porterà in prima in Georgia, Armenia ed Azerbaijan. Da Baku, la capitale, dovremmo riuscire a prendere un mercantile per attraversare il Mar Caspio e arrivare in Kazakistan, Uzbekistan e andare verso l’India finalmente al caldo...

... nel frattempo, riceviamo volentieri le vostre mail o richieste riguardo i nostri prodotti, anche se le spedizioni riprenderanno una volta tornati dall'India, in tarda primavera.

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A presto!

Claudia e Ale

Questo è quello che ci portiamo dietro dai viaggi: libri, fotografie vecchie, cartoline, appunti, mappe e Buddha. In mezzo a tutto ho trovato un ritaglio preso chissà quando, chissà dove, e dice questo:

“Restiamo umani è un’invito a ricordarsi della natura dell’uomo. Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, a una stessa famiglia… che è la famiglia umana.”

– Vittorio Arrigoni 

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