Oggi sono andata a trovare alice, alice del paese delle meraviglie. Sono entrata in un altro mondo, ho trovato tanti personaggi: Gesù con una bomboletta, donne nude e fluorescenti, bambini che piangevano lacrime colorate, donne che danzavano, armi di guerra di trincea, clown, un uomo in cravatta con due orologi d’oro e una catena, e tanti altri strambi personaggi. Berlino, è una delle più ricche città d’Europa in quanto a street art, così sono uscita presto e sono andata di nuovo ad est, sono andata a cerare quello che cerco sempre nelle capitali: il degrado urbano, quello che i muri hanno da raccontare con i loro disegni, adesivi, installazioni, scritte, proteste, frasi d’amore, pensieri; tutto quello che si ha il coraggio di dire, come provocazione o come sentimento.

E ho trovato tutto quello che cercavo, ho trovato fabbriche abbandonate e squottate, ho trovato modi alternativi di vivere in roulotte, in tende, in comunità fatte di emarginati sociali per vocazione, ho trovato punk veri, ho trovato odore di alcol stantio – come quello che emanava sempre Paul il mio ex capo di londra tutte le sante mattine – ho trovato ispirazione, idee, pensieri che girano, che sono in movimento, che sono veri.

Io la amo la street art, non posso farci nulla, mi fa sempre venire voglia di rischiare, di innamorarmi, di dire vaffanculo a tutto, di muovermi, di scoprire e andare un pò più in la e vedere come ci si sente. Tanto che mi fa amare anche questa città super cattiva, con le centrali nucleari che si vedono appena si entra in Germania, con la polizia che controlla tutte le pagine del mio passaporto, con le loro inquadrature che un no non può diventare si etc.

Ho attaccato i miei adesivi ovunque, perché? Perché io in questa zona ci sono passata e ho lasciato il mio, è la stessa cosa della vita, incontri qualcuno con cui valga la pena parlare e ti/gli lasci qualcosa, è arricchente, così è il mio passaggio per le città: sentito.

Dopo ore ho rivisto il punk in un’altra zona più centrale, che stava davanti alla porta di un casinò… Mi è quasi venuto un colpo per la delusione, invece no, frugava nella spazzatura e cercava bottiglie di vetro o plastica, credo che dipende da quante ne consegnano gli danno dei soldi, e l’ho visto coerente nella sua scelta; mi è piaciuto con i suoi pantaloni a quadri rossi sporchi nel sedere, anfibioni allacciati fino all’ultimo buco, bomber nero e cresta abbassata. Se l’avessero visto i due italiani incontrati a Copenaghen sarebbero morti di infarto… Poveri fagioli, ancora ci penso!

Avevo un biglietto del bus per Zurigo per domani mattina, ma l’ho cancellato, sto altri due giorni da queste parti, Berlino è molto economica rispetto ad altre capitali europee, il mio ostello costa per l’esattezza “dodicieuroeottantotto” non dodicieuro e nemmeno dodicieuroecinquanta, ma dodicieottantotto… Incredibile! Mangio per strada con due euro, quindi altri due giorni non influenzeranno il mio budget a differenza di Zurigo dove un ostello costa trenta euro, ma ci devo passare per arrivare a Milano.

Rientrando, mentre facevo la strada verso il mio ostello pulito ma senza carattere mi sentivo leggera, mi sono sorpresa a sorridere, e pensavo al senso di questo viaggio, un pò come quando leggi una fiaba per bambini e ti chiedi quale sia l’insegnamento. Ho pensato che oltre alla leggerezza delle mie foto nella macchinetta – di cui continuo ad essere drogata e oggi ne ho fatto altre due – ho pensato che nella vita ci vuole anche coraggio, ma non per le cose grosse che sembrano insormontabili, ma per tutte quelle piccole scelte che vediamo in altri e pensiamo io non ce la farei mai… Non è vero, l’essere umano può tutto, può rischiare e vedere aldilà del muro. Può dormire in un ostellaccio, può passare del piacevole tempo da solo, si può innamorare, può partire o restare, può arrossire e perfino piangere e si, può lavarsi in un bagno comune. Tutto ci può far male, ferire, colpire, ma se non si rischia, con la dovuta intelligenza per carità, non c’è vita, ma solo una parvenza di vita. Possono sembrare pensierini, ma li ho pensati e visto che volete le email ve li beccate!

Si, nella vita ci vuole coraggio, e se poi va male… sti cazzi!

Poi ho imparato un’altra cosa che ho letto ieri è che sento: clean is boring!

Still love u all!

Ps: oggi uno mi ha beccato mentre facevo il gioco delle mattonelle… Non mi ha guardato bene…